FURBETTI DEL CARTELLINO

i furbetti del catellino


Nella pubblica amministrazione ci sono da sempre furbetti, che percepiscono lo stipendio pagato dalle tasse degli italiani, timbrano il cartellino e poi si dileguano per fare assenteismo ad oltranza, in danno, oltretutto, di chi si rivolge a quegli uffici in interminabili code.

Il governo finalmente dopo anni di tentativi, di rigetti, di interventi della Cosulta è riuscito ad emanare un decreto dove è previsto l’ampliamento dei termini per l’azione contro il danno di immagine. Ora il dipendente colto a truffare l’amministrazione e la popolazione va sospeso dal servizio e rischia il licenziamento.  Addirittura il licenziamento potrà arrivare anche per il dirigente complice che non ha eseguito i dovuti controlli.

Per evitare nuovi rilievi della Corte Costituzionale, il Consiglio dei Ministri ha dovuto varare un nuovo decreto correttivo. Il testo dovrà essere approvato all’unanimità dalla Conferenza Stato-Regioni, per poi affrontare un nuovo passaggio in Parlamento, una volta acquisiti i pareri delle Commissioni competenti, e arrivare un’altra volta sul tavolo del Cdm, che dovrà inserirlo nel quadro del Testo Unico del pubblico impiego. Alcuni si ritengono pienamente soddisfatti.

MA QUALI SODDISFATTI. La realtà è che noi viviamo in un paese dove ci sono fannulloni truffatori che anziché lavorare fanno assenteismo, rubano il lavoro ad altri che avrebbero lavorato e creano un grave danno per tutti. Questi andrebbero presi a pedate nel culo e buttati subito fuori. In Italia per poterlo fare, c’è bisogno addirittura di un decreto fatto dal governo. Dovremmo essere soddisfatti di questo?  



http://www.repubblica.it/economia/2017/02/17/news/governo_oggi_in_consiglio_dei_ministri_la_riforma_madia-158526100/

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