HO FAME DELLA TUA BOCCA DI PABLO NERUDA

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  In questa poesia viene trattato l’amore sentimentale, carnale, giornaliero, completo in tutto il suo splendore. Si parla di condivisione e non privazione.  HO FAME DELLA TUA BOCCA Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso, non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge, cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno. Sono affamato del tuo riso che scorre, delle tue mani color di furioso granaio, ho fame della pallida pietra delle tue unghie, voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta. Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza, il naso sovrano dell’aitante volto, voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo, cercandoti, cercando il tuo cuore caldo come un puma nella solitudine di Quitratúe.    Nell’anno 1933 fu pubblicato un canzoniere erotico e amoroso che raccoglie testi che risalgono a dieci anni prima. Ogni verso ri

LA MIA GATTA È ANDATA VIA

gatto femmina


E’ nata e cresciuta in casa. Penso che ha ricevuto tutto, coccole, calore, cure, affetto, cibo, gioco, eppure dopo qualche anno ha deciso di andarsene via. In effetti non è andata molto lontana, ma è andata via di casa e preferisce vivere a pochi metri da casa, ma comunque fuori di casa. Eppure io in cambio mi aspettava affetto disinteressato.

 
Un tempo era sempre lì ad aspettare il cibo, faceva le fusa, graffiava quello che capitava ma poi è arrivato il momento dei saluti, senza neanche un saluto. Solo qualche miao quando l’incontro.
 
Forse sta seguendo la sua natura, la sua strada, oppure forse è colpa mia che le ho fatto qualcosa che non dovevo o non le ho fatto qualcosa che dovevo. Ora il ritorno casa è un po' diverso, manca qualcosa che avevo trovato.
 
D’altra parte penso che vanno via i figli, se ne vanno i genitori,  vanno via gli amici, le mogli, allora perché non doveva andare via lei, una gatta?
 
Certe volte penso che neanche lei sa perché se ne è andata, sarà certamente grata per tutte le attenzioni che ha avuto, ma le ha ricambiate, a suo modo, con le sue fusa.
 

Non penso c’entri averla trattata bene, o forse male, è solo che ad un certo punto ha deciso di non voler più stare.

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